Buoni propositi per il 2023 (con soli tre mesi di ritardo)

Non è mai troppo tardi

07/04/2023 | Di Redazione VL | Commenti: 4

Questa cosa doveva essere pubblicata all'inizio di gennaio del 2023, ma è saltata fuori dallo sgabuzzino digitale solo oggi. Ve la proponiamo comunque, e senza modifiche.



I buoni propositi della redazione di ViaggiareLeggeri per l'anno 2023? Eccoli!

Primo: non mentire ai lettori di ViaggiareLeggeri, il che può sembrare una premessa superflua, ma non lo è. E visto che stiamo scrivendo questo pezzo il quattro gennaio e lo pre-dateremo per pubblicarlo il primo gennaio, questo primo Buon Proposito Per L'Anno Nuovo è già andato a quel paese.

Secondo: negli ultimi due mesi del 2022 l'equipaggio di ViaggiareLeggeri si e' dedicato soprattutto ad un progetto differente, temporaneamente battezzato Klaio: un sito + app per un social network alternativo. "Alternativo a cosa?", viene da chiedersi: l'idea e' nata pensando a come Elon Musk sta ridisegnando Twitter, come fosse un ubriaco al pub che tira freccette con una benda sugli occhi. Una volte centra il barista, una volta la vecchietta che si scola una Guinness al tavolino tondo nell'angolo piu' nascosto del pub, e una volta, accidentalmente, colpisce il bersaglio. Klaio si propone come un posto virtuale meno pericoloso. I maniaci alla Andrew Tate (e i folli che incitano assalti al parlamento) verranno tenuti a bada, per quanto possibile, su Klaio. Che al momento e', per precisa scelta progettuale, senza alcun tipo di notifica: lo visitate quando volete, non vi svegliamo di notte per dirvi che Tizio ha fatto un rutto che sa di canfora e lavanda, e probabilmente istituiremo un "Get Out And Stop Posting Day", una giornata in cui il nostro social network non e' disponibile perché dovete tutti uscire di casa a fare due passi e vedere gente vera. Per i tecnici: Klaio è una PWA, una Progressive Web App. Un sito installabile su smartphone, funzionante come una normale app ma molto più leggero (per spazio occupato e per utilizzo della CPU), e capace di fornire alcune funzioni anche quando Internet non è disponibile.
Il buon proposito? Tornare a occuparci di ViaggiareLeggeri a tempo pieno.

Terzo: cercheremo di scrivere ogni giorno nel blog di ViaggiareLeggeri che, ricordiamolo, si chiama "Diario minimo di un italiano all'estero", in omaggio a Umberto Eco. Ci saranno stronzate, ci saranno dei post leggibili in venti secondi netti, e speriamo che tutto questo scrivere ci ri-alleni a scrivere bene e in modo creativo. Il talento vale poco, se non lavori sodo.

Quarto: ci rendiamo conto di aver fatto i piacioni troppo a lungo, e senza volerlo. Cercheremo di essere sinceri, e di dirvi come la pensiamo, anche se sappiamo in anticipo che non vi piacerà. Parleremo dei limiti dell'Italia di cui non vi parlano la Rai, Canale 5 e Il Giornale, limiti che si vedono meglio quando sei lontano dal Belpaese. E anche delle limitazioni nostre, dei piccoli comportamenti italiani che contribuiscono alla genesi di quella frase che ha pochi e rari equivalenti nelle lingue straniere: "sono stressato/a". Per esempio: se incontreremo dei passeggeri come le due tizie sedute nei posti 3C e 3D sul volo Caselle-Gatwick del 4/01/2023, che avevano bruscamente cercato di saltare la coda all'imbarco a Caselle, e che sono facilmente riconoscibili per via degli ampi cappelli stile disco volante, le sfotteremo senza pietà nel blog. Comportatevi bene.

Quinto: negli ultimi due anni l'attivita' su ViaggiareLeggeri.com e' stata di gran lunga inferiore rispetto a quella su Terzo & Lungo, il nostro blog sul football americano. Il merito e' vostro (Ale & Gio), e la colpa è nostra, per non aver stimolato conversazioni e discussioni su ViaggiareLeggeri sugli argomenti che vi interessano. Per cui vi chiediamo di indicarci nei commenti gli argomenti di cui vi farebbe piacere leggere nel blog, e lo chiediamo in particolare ai frequentatori "storici" del sito: Andrea, Jonathan65, Ale, Fede-exb, Falabrac. E anche a tutti gli altri, soprattutto a quelli che "ma io non ho niente da dire, io leggo quello che scrivete e basta" (ciao Mamma!): di quali argomenti possiamo parlare, per riuscire a coinvolgervi?

Sesto: non stiamo ringiovanendo, e neppure voi, per cui ci pare sensato parlare sempre più spesso di "esperienze di viaggio dal punto di vista di una pantera grigia, come mirabilmente sintetizzato da Alesino. Viaggiare quando hai vent'anni è facile, a parte forse la carenza di soldi; viaggiare a cinquanta, sessanta e oltre è molto più complicato, tra schiene doloranti, protesi all'anca, gomiti che fanno contatto coi piedi.

Settimo: visto quanto appena detto, diventa importante fare un minimo di esercizio. Il famigerato totale di 5.000 passi al giorno non sempre è facile da raggiungere, ma è necessario e neppure sufficiente per stare in forma, in modo da godersi le camminate a Budapest, Stoccolma o Kyoto senza dover tornare in albergo a pezzi dopo mezz'ora. Noi proveremo ad essere più costanti, provateci anche voi, se non l'avete ancora fatto.

Ottavo: all'inizio parlavamo di quell'espressione cosi' popolare in Italia, sono stressato/a. In molti casi ci sono soluzioni per ridurre lo stress, e le utilizzeremo, e ve le raccomanderemo. Per esempio: ogni settimana vi ci vogliono due ore per fare la spesa, e trovare parcheggio al supermercato o presso il vostro negozio preferito in centro è ulteriormente stressante e neppure gratuito? Provate a ordinare la spesa online. Oppure: in aeroporto non riuscite mai a trovare subito la carta d'imbarco sul vostro smartphone? Provate a fare le cose all'antica, stampatela: un foglio di carta non ha posti nascosti e non finisce mai la batteria.












Argomenti: scrivere

Commenti (4)Commenta


19/04/2023 22:54:01, Fede-exb
Per il punto 8, le poche volte che ho fatto la spesa on-line l'ho trovato molto stressante, le applicazioni online hanno ancora parecchio margine di miglioramento :) Invece andare al supermercato delle volte può essere rilassante, tanto che se sono in viaggio non mi faccio mai mancare un giro nei supermercati locali, si trovano abitudini e prodotti diversi che è sempre interessante conoscere :)
Vero comunque che durante alcune settimane particolarmente stressanti, trovare il frigo vuoto e dover andare a far la spesa durante l'ora di punta non è del tutto divertente... :)
19/04/2023 23:07:01, Fede-exb
Per il punto 6 ogni tanto commento me ogni tanto leggo e basta :)
Mi piace l'idea di "viaggiare leggero" perché non serve andare in giro con troppe cose, che sono pesanti, si possono rompere o si possono perdere. I post sulle compagnie aeree, aeroporti, come muoversi in città. Singapore. Le gite in posti "insoliti" nel senso non troppo turistici, non troppo famosi, ma "caratteristici". L'informatica ed il mondo del lavoro che ci gira intorno. Usi e costumi tipici. Qualche bella foto. Spero di essermi ricordato di tutto :)
21/04/2023 02:07:27, Redazione VL
Buonasera Fede-exb,
Grazie per i commenti. Vediamo qualche idea per i prossimi post sui temi che hai suggerito:

- Aeroporti: Bangkok, occhi aperti non tradirmi mai (cit. Venditti)
- Singapore: nei micro-stati tutte le occasioni sono a portata di mano
- Destinazioni inusuali: non sappiamo suggerirne, ma puoi scrivere tu e pubblicare le tue foto!
- Informatica: c’è una risposta su questo tema, e magari ne parleremo ancora. Con che declinazione, viene da chiedere? Hardware, software, applicativi web, database, app (o PWA)?
- Usi e costumi tipici: le crociere sul Baltico in cui si parte già mezzi ciuchi. Le buste abbandonate a Taiwan che ti obbligano a sposare una fantasma. I vicini di casa tedeschi che regalano ortaggi (ma di questo ne sa di più Alesino)
- Qualche bella foto: dovremmo averne.

Ora si tratta solo di incatenarci alla scrivania, nonostante il precoce solleone primaverile...
25/04/2023 01:28:32, Claudio_VL
Ciao Fede,
Non so se possa interessarti, ma visti i tuoi commenti ho pubblicato una cosa sugli aeroporti ("Perché non mi piace l'aeroporto di Bangkok") e una, probabilmente piuttosto di nicchia, d'argomento informatico ("Raspberry Pi vecchi e nuovi: come usarli, quali sistemi operativi installare").

Riguardo a

le poche volte che ho fatto la spesa on-line l'ho trovato molto stressante,
le applicazioni online hanno ancora parecchio margine di miglioramento

Ti va di fare qualche nome? Quali supermercati (o servizi di consegna) hanno delle app migliorabili? Noi facciamo la spesa online sul sito di Waitrose (viviamo in UK), che non ha praticamente difetti, il servizio e' ottimo, non abbiamo mai ricevuto/ritirato frutta o carne men che perfetta. L'unica cosa che non sopporto e' il promemoria che ricevo il giorno prima del ritiro (ci preparano la spesa, noi la ritiriamo solo, al supermercato, e impieghiamo di solito otto minuti): non indica l'ora del ritiro...


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