Crociera nel più famoso fiordo neozelandese: Milford Sound - Viaggio in Nuova Zelanda #14
19/04/2026 | Claudio_VL | 0 commentiNon vado spesso in crociera. Mi pare una cosa da vecchi, da appassionati di Miss Marple e Poirot, e io mi sento giovane; mi pare una cosa adatta a chi ha tanto tempo e che accetta di sprecarlo in standosene in un posto che è, tra le altre cose, l'opposto di una tenda da campeggio: una nave è un punto di partenza da cui non puoi allontanarti se non in momenti e gite prefissate, organizzate da qualcun altro. E ti muovi lentamente. Ma visto che ho già fatto esperienza in fatto di navigazione lenta (nei canali interni inglesi, pare inutile avere obiezioni di principio alle crociere. Per cui... dopo quella nel Doubtful Sound Doubtful Sound, siamo andati (andammo, visto che si parla di qualche anno fa) nel Milford Sound, "quello famoso", nel senso che il Doubtful Sound è il "fiordo" (meglio: "sound") meno popolare e più isolato tra i fiordi (no! Sound) neozelandesi.
Comunque, i panorami sono da favola, lungo il Milford Sound. Forse non è un caso, la sua popolarità.

I battelli delle crociere nei fiordi sono piuttosto anonimi. Se poi la giornata è una tipica giornata invernale di luglio, il grigiore diffuso stimola al consumo di te' caldo e bevande alcoliche (siamo nell'emisfero australe, quindi con le stagioni invertite rispetto ai ritmi europei).


Come dicevo, i panorami sono spettacolari.





Il "Blankety Bay Hotel" ha un nome simile ad un altro hotel in questa zona, ma quello è un posto per influencer, questo invece è un hotel per gente che è finita, per scelta o per caso, alla periferia di un'isola periferica in un continente periferico rispetto ai destini del mondo (sorry, Oceanian mates!).

La strumentazione di un battello, per il nerd che avete dentro.

Se siete italiani che vivono e (o) lavorano all'estero, questa targa in memoria di Alessandro Malaspina vi farà pensare al detto "Nemo propheta in patria (sua)". Oppure "gli stranieri hanno progetti interessanti e budget decenti". Avevo accennato a Malaspina nel post precedente.

Un pinguino dal becco grosso, o pinguino del Fiordland. Il primo pinguino che vidi fuori da zoo o film animati.

Un cormorano. Cormorano faccianera (Phalacrocorax fuscescens)? Oppure un cormorano bianconero maggiore (Phalacrocorax varius), come quello visto qui?


Una centrale idroelettrica, parte del tour.





Un kea (Nestor notabilis), tipico pappagallo selvatico della zona alpina neozelandese.

L'ennesimo weka (Gallirallus australis), uccello che non vola, come il kiwi. Per ogni uccello c’è' una leggenda, in Nuova Zelanda: il weka è il ladro astuto in molte storie Maori, in cui viene descritto come un imbroglione e un ladro a causa della sua natura curiosa e invadente: come le gazze, spesso ruba cibo o oggetti luccicanti agli esseri umani o ad altri animali.

Durante la crociera abbiamo conosciuto una famiglia neozelandese che abita a Waikanae, nell'isola settentrionale. Ci hanno invitato a passare da loro. Accetteremo l'invito?
#RivediamoLaNuovaZelanda.
Argomenti: crociere, fiumi e laghi, foto Nuova Zelanda, Nuova Zelanda, racconti, uccelli
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