Appunti su Corfù

Una settimana all'hotel Hyatt Ziva

25/07/2026 | Claudio_VL | 0 commenti



Siamo arrivati a Corfù sabato scorso, stiamo per ripartire verso l'Inghilterra. Ecco le mie impressioni.

Hotel Hyatt Ziva Corfù


Siamo all'hotel Hyatt Ziva Corfu, anche noto come "Dreams Corfu Resort & Spa" (ricordatevene, se l'autista del vostro bus/navetta non conosce lo Hyatt). Si trova a Gouvia, di fronte alla spiaggia di Corcyra, presso queste coordinate. E' a circa 20 minuti dall'aeroporto, ha cinque stelle, bello e comodo, spiaggia privata, varie piscine, ristorante principale a buffet +4 ristoranti “etnici“ (uno italiano), servizio bar e caffè continuo in spiaggia. Acqua del mare poco limpida; a differenza di altre località greche dove siamo stati in passato (Kos, Creta, Rodi) la baia in cui si trova la spiaggia dell'hotel è piuttosto “urbanizzata“: non ci sono scogli, boschi a strapiombo sul mare, non c’è la sensazione di essere nel mare metafora dell’infinito di cui parla Guccini in Canzone della bambina portoghese o Battisti in Mare nero: i punti di riferimento sono il parco giochi galleggiante a destra, il molo per gli sport acquatici a sinistra. Ma ci si nuota molto bene comunque, in questo mare, infatti ho nuotato tutti i giorni per almeno due ore. E l'acqua diventa profonda in modo molto progressivo, a dieci-quindici metri dalla riva si tocca ancora.

La camera


In un bungalow, era spaziosa a sufficienza per due persone. Aria condizionata perfetta (silenziosa, soprattutto), letto grande e confortevole, tende pesanti che bloccano completamente la luce (se desiderato), un terrazzo con vista sulla spiaggia, sulla baia e sul confine greco-albanese, al di la' dei due-tre chilometri di mare dello stretto di Corfù. Si vede anche l'alba, dal balcone di questa stanza (208). Io parlo di "Hotel Hyatt", ma e' praticamente un resort, composto da un grande edificio principale, da alcuni edifici secondari (tra cui i ristoranti) e da decine, forse centinaia, di bungalow.

Segnalo infine che, a differenza di varie località turistiche nelle isole greche, in quest'hotel (perlomeno nella nostra camera) è consentito gettare la carta igienica nel WC.

Come si mangia?


Bene, e infatti credo che i quattro ristoranti specializzati presenti all'interno dell'hotel soffrano la concorrenza del ristorante principale "generalista", a pochi passi dalla reception: a buffet, con tre-quattro cuochi sempre presenti che cucinano "a vista" in un'isola centrale di un salone; ampia scelta di piatti di carne, di pesce, due tipi di pasta, tanti formaggi, una quantità smodata di dolci, gustosi e persino belli da vedere (lo dico per chi ama fotografare il cibo).

Per chi va in vacanza all'estero e poi sente il bisogno di mangiare soprattutto piatti italiani, segnalo che finora non ho visto più di due tipi di pasta per ciascun pasto, non ho visto pizza, o bresaola, o insalata alla caprese. Ma sono sopravvissuto.

Escursioni


Ne abbiamo fatta una sola, in barca, dal molo a Corcyra (spiaggia davanti all'hotel) fino a Nissaki (spiaggetta / ristorante), con visita a caverne semi sommerse, con splendida acqua turchese. Spiros, il capitano del battello Dimitris (20 posti), si dimostra un ottimo intrattenitore, soprattutto con bambini e ragazzini, che tratta come fossero membri dell'equipaggio.

Dove sono gli italiani?


Non ho visto o sentito nessun altro cliente italiano, qui all'Hyatt. Ho incontrato alcuni animatori di un un'azienda collegata ad Alpitour, e secondo loro gli italiani vengono in vacanza a Corfù, ma non allo Hyatt. Tra le loro ipotesi: i prezzi alti di questo hotel (che offre solo servizi all-inclusive, tradizionalmente poco richiesti dai turisti italiani) e la presenza limitata di attività di animazione. Per quanto mi riguarda, i servizi all-inclusive mi vanno benissimo:

- Tutti i pasti e snack in cinque ristoranti e caffetterie;
- bevande illimitate, inclusi alcolici locali e internazionali, soft drink e succhi;
- minibar rifornito ogni giorno in camera con birra, acqua e bibite;
- attività e intrattenimento, come club per bambini, programmi fitness e spettacoli serali.

Pericoli imprevisti: il parco giochi galleggiante


Mi sono fatto male sul parco giochi galleggiante, spalla sinistra e ginocchio destro. Niente di rotto, probabilmente. Non ero sicuro fosse il caso di parlarne, ma davanti a me, nella hall dello Hyatt, in attesa come noi del volo serale verso Londra, c'è una giovane donna con una gamba ingessata, che si è infortunata come me sul parco giochi galleggiante, anche se in modo differente: al termine della discesa da uno scivolo lei ha urtato sul fondale basso; io, invece, sono scivolato camminando sui "gommoni" che formano la struttura del parco, che è una cosa a meta' tra Giochi Senza Frontiere, un castello di gomma e Takeshi's Castle (vedi Mai dire Banzai; cadendo ho sbattuto testa e spalla sinistra contro un gommone, gamba destra (tesa) contro un altro. Se un incidente fosse successo solo a me l'avrei attribuito alla mia appartenenza alla categoria degli schlemiel (quelli che riuscirebbero a rompersi il naso cadendo sulla schiena), ma visto che mi trovo davanti ad una vittima di un altro incidente del genere, consiglio di fare attenzione e di non sottovalutare i rischi presenti ovunque.

Un limite dei voli Grecia-UK


Il check-out in hotel e' avvenuto a mezzogiorno , ora sono le cinque del pomeriggio. Il nostro volo verso Gatwick dovrebbe decollare poco prima di mezzanotte, sarà difficile andare a letto prima delle due di notte (ora UK). È un problema comune a tutte le destinazioni del Mediterraneo che abbiamo visitato dal Regno Unito: i voli (in entrambe le direzioni) sono sempre in tarda serata o di notte.


Argomenti: alberghi, Grecia, mare e spiaggia, Mediterraneo

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